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Ha fatto cantare e ballare le centinaia di persone accorse ieri sera alla festa del Partito Democratico di Lodi per assistere al suo concerto, un vero e proprio concentrato di energia, ritmo e tanti stili musicali. Novanta tiratissimi minuti di musica ...
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(1 settembre) Nonostante un piede fuori uso, che non le ha impedito di saltare anche su una gamba sola, la piacentina Nina Zilli, vera rivelazione dell’ultimo Festival di Sanremo con la sua «L’uomo che amava le donne», ha fatto cantare e ballare le centinaia di persone accorse ieri sera alla festa del Partito Democratico di Lodi per assistere al suo concerto, un vero e proprio concentrato di energia, ritmo e tanti stili musicali. Novanta tiratissimi minuti di musica, nel corso dei quali Nina (il suo vero nome è Maria Chiara Fraschetta) ha presentato i successi del suo primo album, eseguendo una manciata di cover tra reggae, rock steedy e soul.
Un vero e proprio concentrato di energia ..... minchia e non ci sono andato!
Vado su Google, digito Nina Zilli, pò schisi Video ed ecco alcuni video della energetica cantante.
Primo video: 'L'uomo che amava le donne'. Va be, un bel poppettino, orecchiabile.
Ma no impossibile, il giornalista del Cittadino ha scritto 'un concentrato di energia' .. fame cerca'n un'alter!
'L'amore verrà', taca e via.
A questo punto mi sono domandato e detto: ma se il giornalista che ha scritto l'articolo fosse andato a vedere un concerto ... che ne so ... ad esempio di questi signori qua, sel scriveva? E magari poi ascoltava anche questi signori qua ... chissa!?!? E così tantissimi altri
Complimenti alla cantante, molto bella e brava
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scritto dal webMARTER alle 18.59.03 —
Di La Tua
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Si tratta del decreto legge n. 40 convertito in legge il 22 maggio scorso, grazie alla quale la casa editrice potra' chiudere una vertenza con il fisco da circa 350 milioni di euro mediante versamento di appena 8,6 milioni.
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Da qualche giorno infuria la polemica intorno all'ennesimo caso che coinvolge Mondadori, casa editrice controllata dal premier Silvio Berlusconi tramite la holding Fininvest. Il motivo del contendere e' la cosiddetta legge "ad aziendam". Si tratta del decreto legge n. 40 convertito in legge il 22 maggio scorso, grazie alla quale la casa editrice potra' chiudere una vertenza con il fisco da circa 350 milioni di euro mediante versamento di appena 8,6 milioni.
Lo dice sempre anche Lui (e non solo Lui) che governa solo ed esclusivamente per il bene del paese
Se noi 'comuni mortali' ci dimentichiamo di pagare qualcosa, non ci sono leggi che tengono
E' ora di tirare fuori la testa dalla terra
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scritto dal webMARTER alle 14.20.09 —
Di La Tua
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L’immagine che più si addice alla politica di questa torbida estate è il proverbiale campo di Agramante di ariostesca memoria, dove regna una discordia confusionaria e suicida, mentre il nemico (lo spettro della crisi) è alle porte. Dossier, minacce e ricatti velenosi volano come stracci, in un’Italia ridotta alle pezze. E con avversari da polverizzare, con ogni mezzo, perché il potere assoluto non ammette dissenso: non fa prigionieri, solo terra bruciata contro chi canta fuori dal coro.
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L’immagine che più si addice alla politica di questa torbida estate è il proverbiale campo di Agramante di ariostesca memoria, dove regna una discordia confusionaria e suicida, mentre il nemico (lo spettro della crisi) è alle porte. Dossier, minacce e ricatti velenosi volano come stracci, in un’Italia ridotta alle pezze. E con avversari da polverizzare, con ogni mezzo, perché il potere assoluto non ammette dissenso: non fa prigionieri, solo terra bruciata contro chi canta fuori dal coro.
Veleni e schizzi di fango volano ovunque. Con politici lontani dai problemi delle famiglie, che stentano a vivere, ogni giorno alle prese con povertà e disoccupazione, soprattutto giovanile. Settembre riserverà un brusco risveglio. La ripresa è debole, soggetta alla pesante concorrenza dei nuovi mercati dell’Estremo Oriente. A scuola, anche quest’anno, la campanella suonerà a vuoto per decine di migliaia di docenti precari. In attesa, da anni, di una sistemazione.
Il Paese che si avvia a celebrare l’unità d’Italia è stufo di duelli, insulti e regolamenti di conti. Una politica responsabile, che miri al bene comune, richiederebbe oggi, da tutti, un passo indietro, prima che il Paese vada a pezzi, e un’intesa di unità nazionale (e solidale) che restituisca ai cittadini il diritto di eleggersi i propri rappresentanti. Non più comparse da soap opera, ma persone di provata competenza e rigore morale. Minacciare il ricorso alla piazza o tirare a campare con una “tregua armata” non sana le profonde ferite di questi giorni. Tantomeno ridà credibilità a una politica offuscata da ampie zone d’ombra. Il Paese è paralizzato. Sotto ricatto. Leggi e favori, come al “mercato delle vacche”, sono oggetto di baratto: federalismo in cambio di intercettazioni. I dossier vanno e vengono dai cassetti, con minacce di “bombe esplosive” (ma chi sa, perché non parla già ora?). Manca, come ha scritto il presidente del Censis Giuseppe De Rita, «una cultura politica della complessità e del suo governo». S’è perso di vista il bene prioritario del Paese, come ha ammonito il cardinale di Milano, Dionigi Tettamanzi, nell’omelia dell’Assunta.
Anche la questione morale è ormai arma di contesa. Dalla politica “ad personam” siamo al “contra personam”. Ma la giusta esigenza di chiarezza vale per tutti. Sia per chi ha la pagliuzza che per chi ha la trave nell’occhio. La clava mediatica (o il “metodo Boffo”) contro chi mette a nudo il re è un terribile boomerang, in un Paese che affoga in una melma di corruzione, scandali e affari illeciti.
Disfattista non è chi avverte il pericolo e fa appello al senso etico, ma chi è allergico al rispetto di regole e istituzioni. Nel campo di Agramante italiano si alzano polveroni, utili solo a fini propagandistici. Per soddisfare la voglia d’una contesa elettorale che sbaragli, per sempre, l’opposizione. Come in passato, urge anche oggi l’appello di don Sturzo “ai liberi e forti”. Prima che sia troppo tardi.
Fonte: Famiglia Cristiana
A Voi ......
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scritto dal webMARTER alle 11.20.14 —
Di La Tua
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Una notte di inizio estate di qualche anno fà, le Api facevano ancora il proprio dovere, le stagioni erano già andate a puttane ed il mitico Masimèn si esibiva in un indimenticabile concerto. Non ricordo se il filmato fosse stato inviato, ma sono fermamente convinto che non sarebbe mai stato trasmesso .... chissà perchè questa convinzione, ma!
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scritto dal webMARTER alle 15.13.03 —
Di La Tua
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Quando per caso, ma proprio per puro caso, mi capita di vedere Capezzone in Tv, mi domando e dico: ma come cazzo avete fatto a farlo portavoce del Popolo della Libertà Vigilata? (come Lui Vi chiamava)
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Ma io mi domando e dico: ma i seguaci di Berlusconi come fanno a non incazzarsi?
Uno che fino a ieri ne diceva di tutti i colori su Berlusconi, guai a toccargli la canna (non quella da pesca), vi chiamava il Popolo della Libertà Vigilata e adesso è portavoce del Popolo della Libertà Vigilata (come Lui vi chiamava)
Ma i coglioni dove li avete messi?
Su un pò di dignità
Buon Ferragosto
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scritto dal webMARTER alle 9.35.26 —
Di La Tua
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Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi a far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo, il fine è solo l'utile, il mezzo ogni possibile, la posta in gioco è massima, l'imperativo è vincere e non far partecipare nessun altro, nella logica del gioco la sola regola è esser scaltro: niente scrupoli o rispetto verso i propri simili perchè gli ultimi saranno gli ultimi se i primi sono irraggiungibili
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scritto dal webMARTER alle 14.52.00 —
Di La Tua
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Siamo un paese in transizione, un paese povero paragonato agli altri paesi d'Europa; il guadagno di un operaio e' pari a 400 euro ma lo stato serbo ha previsto incentivi per gli investitori, come ad esempio l'esenzione delle tasse per 10 anni, oppure un finanziamento pubblico fino a 10.000 euro per ogni operaio assunto
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Fiat: ambasciatore Serbia, contenti decisione Marchionne (Sky Tg24)
ROMA (MF-DJ)--"Siamo molto contenti della decisione della Fiat. Questa scelta apre tanti posti di lavoro e tante possibilita'".
Queste le parole dell'ambasciatore serbo in Italia Sanda Raskovic-Ivic intervistata da Sky Tg24, dopo la decisione della Fiat di trasferire parte della produzione dallo stabilimento di Mirafiori in Serbia.
"Siamo un paese in transizione, un paese povero paragonato agli altri paesi d'Europa; il guadagno di un operaio e' pari a 400 euro - ha proseguito l'ambasciatore - ma lo stato serbo ha previsto incentivi per gli investitori, come ad esempio l'esenzione delle tasse per 10 anni, oppure un finanziamento pubblico fino a 10.000 euro per ogni operaio assunto".
"Uno dei nostri scopi ha concluso Raskovic-Ivic e' entrare nell'Unione europea e migliorare il nostro stile di vita", ha poi concluso.
Allora, in teoria, se costruendo le macchine in Serbia la Fiat spende la metà per ogni operaio, le macchine dovrebbero poi costare la metà .... o no!?
Tutta colpa dei sindacati ...
Io farei una prova: diamo 400 Euri di stipendio al mese a Marchionne, se Lui riesce a sopravvivere allora ha ragione altrimenti ...... fate voi
Signur guarda in sù perchè chì seme propri nela merda
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scritto dal webMARTER alle 19.23.59 —
Di La Tua
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Ghè pù gnen da fà, l'è rivade el mumente del sacrifisi, disun tuti insì che l'è el mé desten, el mé suplisi.
Ghè nè che stan mei ma a guardase indré e a fa la cunta, ghe ne un sia che stà anca pegiu de me; porta pasiensa!
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scritto dal webMARTER alle 11.32.19 —
Di La Tua
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Stamo tipo affa la colla .... me so presa er calippo, io pure er calippo poi se semo presi 'na bira .... al mare uno seddeve divertì, seddeve. AOOOOOOOOOOOOO
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scritto dal webMARTER alle 18.34.28 —
Di La Tua
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Pronte le nuove Vuvuzela per la finale dei Mondiali di calcio 2010. Non sono facili da azionare, ma una volta messe in moto fanno un casino abbestia. Da provare
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scritto dal webMARTER alle 19.06.14 —
Di La Tua
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